Acqua inquinata da Pfas a Vicenza e in Veneto: proteggiti dall’inquinamento delle falde acquifere!

Proteggersi dal grave inquinamento delle falde acquifere in provincia di Vicenza è diventata una priorità! Ecco come tutelarti dall’acqua inquinata da Pfas in modo SERIAMENTE EFFICACE per la salute tua e dei tuoi cari!

Abbiamo creato questa pagina appositamente per rispondere alla sempre più frequente e del tutto comprensibile domanda che ci viene posta:

MA IL VOSTRO IMPIANTO DI DEPURAZIONE ACQUA DOMESTICA RISOLVE ANCHE IL PROBLEMA DELL’INQUINAMENTO FALDE ACQUIFERE DA PFAS, SOPRATTUTO IN PROVINCIA DI VICENZA?

LA RISPOSTA IN UNA SOLA PAROLA È:
!!

Senza “se”, senza “ma”, senza “dipende”! La risposta ripetiamo è “sì, sì e ancora sì” !!!

E ti possiamo fornire in tal senso tutte le garanzie del caso.

È oramai risaputo ed amplificato da tutti i vari media e telegiornali sia locali che nazionali che un fatto gravissimo di contaminazione da PFAS nell’acqua per il consumo domestico ha colpito moltissime famiglie in Veneto ed in particolare nelle province di Vicenza, Padova, Verona e Rovigo.

Condividiamo in questa sezione a tal proposito una serie di articoli pubblicati sul Giornale di Vicenza e dei video di queste notizie trasmessi dai più conosciuti telegiornali.

Ecco una mappa dei comuni più colpiti in provincia di Vicenza (fonte: Il Gazzettino)

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I PFAS NEL VENETO – COMUNI CON SUPERAMENTO DEI LIMITI

PROVINCIA DI VICENZA:
Brendola, Grancona, Lonigo, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Montorso Vicentino, Sarego, Trissino, Altavilla Vicentina, Creazzo, Noventa Vicentina, Orgiano, Pojana Maggiore, San Germano Dei Berici, Sossano, Sovizzo, Vicenza.

PROVINCIA DI PADOVA:
Montagnana.

PROVINCIA DI VERONA:
Albaredo D’Adige, Arcole, Cologna Veneta, Pressana, Roveredo di Guà, Veronella, Zimella, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant’Anna, Legnago, Minerbe, Terrazzo.

(Fonte: Il Giornale Di Vicenza)

Questo gravissimo problema, che coinvolge parecchi comuni del territorio Veneto e che colpisce specialmente i soggetti più sensibili come bambini, donne in gravidanza e anziani, ci pone di fronte ad una domanda: COSA ESCE PER DAVVERO DAI NOSTRI RUBINETTI DI CASA?!?

Ma, soprattutto, con che acqua cuciniamo i cibi che mangiamo visto che la BOLLITURA CONCENTRA SUGLI ALIMENTI TUTTE LE SCORIE PRESENTI NELL’ACQUA STESSA?

Infatti anche l’acqua usata per preparare tisane, pastasciutta, zuppe, minestre e le pappe per i bimbi viene fatta bollire…

Il problema, di fatto, non riguarda solo l’acqua che beviamo: per quella si potrebbe ovviare con l’acquisto di acqua in bottiglia (anche se costa molto di più di quella del rubinetto), ma riguarda anche, e soprattutto, l’acqua che utilizziamo più volte al giorno per la nostra alimentazione.

Ma cosa sono le Pfas – Sostanze Perfluoroalchiliche ? Ecco cosa ci dice al riguardo la Ulss di Vicenza.

– Che cosa sono le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS)?

<< Le  sostanze  perfluoroalchiliche  (PFAS)  sono  composti  chimici  prodotti  dall’uomo  e  quindi non presenti  in modo naturale nell’ambiente,  costituite  da  catene  fluorurate  di  un  numero  variabile  di atomi (da 4-16).

Il  legame  tra  carbonio  e  fluoro  nei  PFAS  conferisce loro  stabilità  chimica  e  termica  e  sono impermeabili all’acqua e ai grassi. Grazie a tali caratteristiche i PFAS vengono utilizzati per fornire proprietà  repellenti  a  acqua,  olio  e  per  aumentare  la  resistenza  alle  alte  temperature  di  tessuti, tappeti e pellami, per produrre rivestimenti impermeabili per piatti di carta, padelle antiaderenti e imballaggi  alimentari,  e  come  coadiuvanti  tecnologici  nella  produzione  di  fluoropolimeri.  Sono utilizzati  inoltre in  cromatura,  nelle  schiume  antincendio,  e  in  molte  altre  applicazioni.  >>

– Dove si trovano i PFAS?

<< In  seguito  al loro rilascio  durante  la  fabbricazione,  l’uso  e  lo  smaltimento  dei  prodotti  che  li contengono, PFOA e PFOS essendo chimicamente stabili nell’ambiente e resistenti ai tipici processi di  degradazione risultano  essere  persistenti  e  presenti  sia  nel  suolo  che  nell’aria  dove  possono rimanere per giorni ed essere trasportati prima di cadere sul suolo. Qui essi si muovono facilmente attraverso  terreni  sotterranei  in cui possono  percorrere  lunghe distanze e  contaminare  le  acque. Ed  è  proprio  per queste loro  caratteristiche  sia  idrofile  (affini  all’acqua,  grazie  al  gruppo  acido  o sulfonato)  che  in  parte  lipofile  (affini  ai  grassi,  grazie  alla  catena  fluorurata)  che  nelle  normali condizioni ambientali i PFAS sono trasportati prevalentemente attraverso gli ambienti acquosi.

I  PFAS  a  catena  corta  in  forma  ionica  sono  prevalentemente  in  acqua  disciolti  e  pertanto possiedono un  maggiore  potenziale  di  trasporto  rispetto  a  PFOS  e  PFOA  per  lunghe  distanze attraverso ambienti acquatici.
I PFAS sono in grado quindi contaminare in modo significativo le acque superficiali e sotterranee.
I PFAS si possono accumulare negli organismi animali e vegetali con gravi effetti sulla salute. >>

– Come possiamo essere esposti ai PFAS?

<< Le  principali  fonti  di  esposizione  per  le persone sono  generalmente  l’ingestione  di  acqua potabile contaminata o di cibi con alti livelli di questi composti (ad esempio pesce, uova, ecc)… >>

(Puoi leggere l’articolo completo a questo indirizzo: http://www.ulssvicenza.it/nodo.php/3440)

Oggi, che sappiamo molto di più sui danni fisici provocati dal PFAS nel medio e lungo periodo che ha inquinato le falde acquifere in provincia di Vicenza, è lecito affermare in modo innegabile che eliminarlo dall’acqua domestica che usiamo quotidianamente è senz’altro un gran bene che possiamo fare a noi e ai nostri cari.

L’acqua pura, infatti, è un bene prezioso proprio perché è essenziale alla vita!

Come possiamo dunque realizzare un sistema di depurazione acqua domestica che ci protegga anche da una forma di inquinamento così grave come quello rappresentato dal PFAS?

ATTRAVERSO UN PURIFICATORE ACQUA AD OSMOSI INVERSA!

E se vuoi avere la massima efficacia per proteggere tutta la tua casa, allora è altamente consigliato installare in sinergia con il depuratore ad osmosi inversa anche un ADDOLCITORE ACQUA DOMESTICO.

Tutto questo è possibile ottenerlo direttamente tra le tue mura domestiche grazie a una tecnologia collaudatissima che si chiama osmosi inversa.

Si tratta di una tecnologia consolidata ed utilizzata da diversi anni per rendere potabile e pura anche un’acqua che altrimenti porterebbe disturbi e gravi malattie.

I suoi ambiti di applicazione sono molteplici e garantisce letteralmente la sopravvivenza in molti casi, sempre all’insegna della massima tutela per la salute.

Famosi e ampiamente documentati sono alcuni particolari contesti di utilizzo, come ad esempio il poter rendere perfettamente potabile l’acqua ricavata nei paesi del terzo mondo da pozzanghere putride ed infette, oppure il ricavare acqua dal mare per uso alimentare per i Marines americani durante la guerra del Golfo.

Stesso principio utilizzato inoltre nell’isola di Malta che, non disponendo di proprie sorgenti d’acqua, sfrutta proprio i depuratori ad osmosi inversa per prendere l’acqua del mare, renderla potabile e distribuirla poi tramite l’acquedotto fino al rubinetto di casa.

Ed è sempre con appositi purificatori d’acqua ad osmosi inversa che le navi da crociera (e anche le imbarcazioni più piccole) quando stanno settimane in mezzo al mare riescono sempre a disporre di una scorta infinita di acqua per consumo alimentare, prendendola direttamente dal mare e rendendola potabile con questo speciale depuratore.

Se l’impianto osmosi inversa è in grado di rendere potabile l’acqua anche nelle regioni più difficoltose del terzo mondo, comprendi quindi perché riesce assolutamente ad eliminare l’eventuale contaminazione da PFAS e di altri inquinanti anche dal tuo rubinetto di casa, trasformandolo in una vera e propria fonte di acqua pura sulla quale noi di Idronord-Maister ti diamo una garanzia fino a 10 anni?!

Per completezza d’informazione riportiamo di seguito una serie di articoli tratti dal Giornale Di Vicenza e di video di vari telegiornali che descrivono la gravità del problema delle falde d’acqua inquinate dal PFAS nella nostra provincia e in Veneto.

* NOTIZIE DAGLI ARTICOLI DI GIORNALE

http://www.vvox.it/2017/03/09/pfas-greenpeace-inquinamento-non-solo-da-miteni/

http://m.larena.it/territori/bassa/cologna-veneta/acqua-la-protesta-pfas-la-terra-delle-bugie-1.5468951

http://www.vvox.it/2017/03/09/pfas-regione-parte-offesa-anche-per-disastro-ambientale/

* NOTIZIE DAI TELEGIORNALI

VIDEO TESTIMONIANZE

ecco le opinioni di alcune persone che hanno già provato i benefici del nostro impianto ad osmosi inversa:

Paolo Dal Soglio per Idronord – Addolcitori d’acqua per lo sport.

Tagliapietra per Idronord – Depuratori d’acqua e ristoranti con impianto osmosi inversa.

Dario Peripoli per Idronord – Depuratore d’acqua domestico.

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Noi di Idronord-Maister abbiamo così a cuore la tua salute e sicurezza che da diversi anni per la massima tutela delle famiglie collaboriamo strettamente con Assovigreen e con l’Associazione Consumatori Italiani Uniti (qui sotto puoi vedere ed ascoltare una video-testimonianza nei nostri confronti del presidente della sezione di Schio-Vicenza):

L’ACQUA PURA È UN BENE PER TUTTI, NON UN PRIVILEGIO PER POCHI!

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